Fare Network, magazine di approfondimento de Il Sole 24 Ore, nel numero di aprile 2026 ospita un’intervista a Matteo Riccardi nell’ambito dell’articolo dal titolo “Reati ambientali, stretta per le imprese (e più verifiche lungo la supply chain)”.
L’intervista approfondisce gli impatti per le imprese derivanti dalle recenti e future modifiche normative in materia penale ambientale, dal decreto “Terra dei fuochi” (d.l. 116/2025) al prossimo decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente.
In particolare, con riferimento al decreto “Terra dei fuochi” «che ha rivoluzionato il sistema sanzionatorio in materia di rifiuti, aggravando pene, confische e responsabilità 231 degli enti», Matteo Riccardi segnala «l’introduzione di alcuni reati ambientali quali possibile presupposto per l’applicazione delle misure di prevenzione antimafia patrimoniali – l’amministrazione giudiziaria, il controllo giudiziario».
Le modifiche apportate, nel loro complesso, nella prospettiva organizzativa del Modello “231”, imporranno alle imprese di «procedere a un nuovo risk assessment, rafforzare i protocolli di prevenzione e, ove necessario, rivedere le procedure interne, inclusa la verifica delle terze parti lungo la supply chain».
Di seguito l’estratto del magazine:


