Giurisprudenza Penale ospita un contributo di Matteo Riccardi, scritto con Marta Berardi, di commento ai recenti decreti legislativi (d.lgs. 160/2026 e d.lgs. 179/2026) attuativi della l. 132/2025 (“Legge IA”) in materia di intelligenza artificiale.
La pubblicazione propone un’ampia analisi di respiro sistematico, alla luce delle previsioni del regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), delle disposizioni di rilievo penale introdotte dal d.lgs. 160/2026 nel Codice penale e in materia di responsabilità “da reato” degli enti (d.lgs. 231/2001).
Il contributo, muovendo da una premessa sulle direttrici di disciplina dell’AI Act, si focalizza sull’analisi della nuova incriminazione dell’articolo 437-bis c.p., mettendo in luce criticità e incognite interpretative, per spostarsi nel campo della corporate criminal liability, in cui il “catalogo” dei reati presupposto è stato oggetto di ulteriore estensione rispetto ai rischi (diretti e indiretti) “da intelligenza artificiale”.


